Salta decreto per le agevolazioni fiscali per le scuole paritarie. Sempre più a rischio la libertà di scelta scolastica

Destinatario: Al Presidente del CdM Matteo Renzi

 

Salta decreto per le agevolazioni fiscali per le scuole paritarie. Sempre più a rischio la libertà di scelta scolastica

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Salta decreto per le agevolazioni fiscali per le scuole paritarie. Sempre più a rischio la libertà di scelta scolastica

Caro Presidente,

 per essere genitori non basta vestire, dar da mangiare, curare i propri figli. E' anzitutto proponendo loro quelli che sono i nostri valori, i valori in cui crediamo ed invitando loro ad una verifica di quello che proponiamo, l'unico modo con cui li amiamo realmente.

 Le racconto brevemente quello che mi é successo l'altro giorno con la mia primogenita che é tornata da casa e mi ha detto: mamma non voglio più accontentarmi! Io voglio essere felice e ti chiedo se é troppo sacrificio per voi poter tornare a frequentare la scuola paritaria anche per il Liceo.

 Il mondo della scuola é tutta la sua vita! Quel luogo é il luogo in cui impara a diventare donna.

La scuola paritaria che ho scelto per i miei tre figli insegna loro proprio questo: a risconoscere questa bellezza e questa verità che li rende capaci di un uso educato della ragione e lei ha scelto. Ha domandato, come é giusto che sia.

 Io non ho il coraggio di dire a mia figlia che questa opportunità non ce l'ha, che per questioni di soldi lei non può desiderare il vero e il bello riconosciuti.

Io non ho altro da offirle se non questo. Non so ancora cosa e come faremo ma mi piacerebbe poterle dire che lo Stato italiano in cui é nata ha a cuore almeno quanto me la sua educazione scolastica e che in qualche modo ci aiuterà.

 Chiediamo quindi al Presidente del Consiglio Matteo Renzi di rivedere la sua posizione rispetto alla proposta che prevede una detrazione fiscale per le famiglie che iscrivono i figli alle paritarie ripristinando l'iniziativa nell'ambito del Decreto Legge sulla Buona Scuola.

 Riteniamo che introdurre metodi di sostegno economico alle famiglie a garanzia della libertà della scelta scolastica, come peraltro previsto nel modello europeo, rappresenti un nuovo modo integrato e innovativo di concepire l'istruzione pubblica pertanto chi governa questo Paese ha l'obbligo di ascoltare i reali bisogni dei suoi cittadini e la responsabilità di sostenere le famiglie italiane, investendo sulle nuove genrazioni che rappresentano il pilastro su cui il nostro paese può contare per crescere.

Passando dal piano dei principi da tutti teoricamente condivisi, a quello pratico di chi deve fare i conti con le risorse disponibili, la proposta della detrazione fiscale richiederebbe una copertura finanziaria di un miliardo di euro. Se è vero che l’educazione è unbene pubblico, riteniamo un fatto di giustizia civica e di equità sociale reperire tale copertura chiedendo, mediamente, venticinque euro ai quaranta milioni di contribuenti italiani, piuttosto che mille euro al milione di famiglie che coraggiosamente, oltre a contribuire con le tasse al sostentamento della scuola statale, finanziano, con la retta, la scuola paritaria, procurando non oneri ma un notevole risparmio per le casse dello Stato.

 Monica Barbarossa, mamma di scuola paritaria, 

socia A.Ge.S.C. Milano (Associazione Genitori Scuole Cattoliche)

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Firma subito questa petizione!

 
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Destinatario: Al Presidente del CdM Matteo Renzi

 Caro Presidente,

per essere genitori non basta vestire, dar da mangiare, curare i propri figli. E' anzitutto proponendo loro quelli che sono i nostri valori, i valori in cui crediamo ed invitando loro ad una verifica di quello che proponiamo, l'unico modo con cui li amiamo realmente. 

Le racconto brevemente quello che mi é successo l'altro giorno con la mia primogenita che é tornata da casa e mi ha detto: mamma non voglio più accontentarmi! Io voglio essere felice e ti chiedo se é troppo sacrificio per voi poter tornare a frequentare la scuola paritaria anche per il Liceo.

Il mondo della scuola é tutta la sua vita! Quel luogo é il luogo in cui impara a diventare donna.

La scuola paritaria che ho scelto per i miei tre figli insegna loro proprio questo: a risconoscere questa bellezza e questa verità che li rende capaci di un uso educato della ragione e lei ha scelto. Ha domandato, come é giusto che sia.

Io non ho il coraggio di dire a mia figlia che questa opportunità non ce l'ha, che per questioni di soldi lei non può desiderare il vero e il bello riconosciuti.

Io non ho altro da offirle se non questo. Non so ancora cosa e come faremo ma mi piacerebbe poterle dire che lo Stato italiano in cui é nata ha a cuore almeno quanto me la sua educazione scolastica e che in qualche modo ci aiuterà.

Chiediamo quindi al Presidente del Consiglio Matteo Renzi di rivedere la sua posizione rispetto alla proposta che prevede una detrazione fiscale per le famiglie che iscrivono i figli alle paritarie, ripristinando l'iniziativa nell'ambito del Decreto Legge sulla Buona Scuola.

Se è vero che l’educazione è un bene pubblico, riteniamo un fatto di giustizia civica e di equità sociale reperire tale copertura chiedendo, mediamente, venticinque euro ai quaranta milioni di contribuenti italiani, piuttosto che mille euro al milione di famiglie che coraggiosamente, oltre a contribuire con le tasse al sostentamento della scuola statale, finanziano, con la retta, la scuola paritaria, procurando non oneri ma un notevole risparmio per le casse dello Stato.


Monica Barbarossa, mamma di scuola paritaria, 
socia A.Ge.S.C. Milano (Associazione Genitori Scuole Cattoliche)

 

Cordialmente

Salta decreto per le agevolazioni fiscali per le scuole paritarie. Sempre più a rischio la libertà di scelta scolastica

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