Insieme per liberare dalla schiavitù della prostituzione

«Nessuna donna nasce prostituta: c’è sempre qualcuno che la fa diventare» (don Oreste Benzi)

 

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Insieme per liberare dalla schiavitù della prostituzione

La prostituzione è una forma di violenza. Le donne schiavizzate costrette a prostituirsi subiscono violenza carnale da ogni cliente a cui debbono fornire prestazioni sessuali. La ripetizione di atti sessuali non desiderati, ma praticati per costrizione o bisogno di denaro, le diseguaglianze e/o lo sfruttamento della vulnerabilità costituiscono di per sé violenza sessuale. Il fenomeno della prostituzione va affrontato anche sotto il versante del cliente, che, con la sua domanda e la sua pratica sessuale a pagamento, partecipa allo sfruttamento e all’offesa alla dignità della persona ridotta a merce.

La prostituzione è una violazione della dignità umana. Ponendo il corpo umano e il sesso nel regno del mercato, il sistema della prostituzione rafforza l’oggettivazione di tutte le donne e dei loro corpi e rafforza il dominio degli uomini sulle donne. Il sistema della prostituzione alimenta e perpetua la tratta degli esseri umani a fini di sfruttamento sessuale.

La prostituzione è una violazione dei diritti umani. La Convenzione ONU del 2 dicembre 1949, afferma nel suo preambolo che «la prostituzione e il male che l’accompagna, vale a dire la tratta degli esseri umani ai fini della prostituzione, sono incompatibili con la dignità ed il valore della persona umana». La prostituzione è incompatibile con gli art. 3 e 5 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo, che affermano che «ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona» e che «nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti». L’Unione europea nella Carta dei diritti fondamentali impone il rispetto e la tutela della dignità umana come valore inviolabile (articolo 1); sancisce il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro (articolo 3).

Noi chiediamo che il Governo Italiano:

· vari al più presto un Piano anti-tratta coerente con le disposizioni europee, che preveda misure che «scoraggino o riducano la domanda fonte di tutte le forme di sfruttamento», come previsto nella Direttiva europea n.36 del 2011;

· adotti come espressamente indicato anche dalla Risoluzione "Honeyball" del Parlamento Europeo su “sfruttamento sessuale e prostituzione e sulle loro conseguenze per la parità di genere”, del 26.02.14 il cosiddetto modello nordico attuato in Svezia, Islanda e Norvegia, secondo il quale è punibile la condotta di chi acquista servizi sessuali, affinché non si faccia della vita umana un mercato.

 

Associazione Comunità Giovanni XXIII

in occasione della via Crucis "Per le donne crocifisse"

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Insieme per liberare dalla schiavitù della prostituzione

Caro presidente Renzi,



la prostituzione rappresenta una forma di violenza inaccettabile, nonché una violazione della dignità e dei diritti umani. Le chiedo di adoperarsi per la promozione di adeguate misure di contrasto di questo fenomeno, secondo la Direttiva europea n.36 del 2011 e la Risoluzione "Honeyball" del Parlamento Europeo su “sfruttamento sessuale e prostituzione e sulle loro conseguenze per la parità di genere”, del 26.02.14.

Cordialmente

Insieme per liberare dalla schiavitù della prostituzione

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