Insieme per liberare dalla schiavitù della prostituzione

Destinatario: Presidente del Consiglio Matteo Renzi - alla presidente della Camera Laura Boldrini - al presidente del Senato Piero Grasso

 

Insieme per liberare dalla schiavitù della prostituzione

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24.288 persone hanno firmato. Aiutaci a raggiungere l'obiettivo 50.000 firme.

Insieme per liberare dalla schiavitù della prostituzione

Alla presidente della Camera Laura Boldrini
Al presidente del Senato Piero Grasso 
Al presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi
 

Fermiamo la domanda!
Campagna per la liberazione delle donne vittime di tratta e di sfruttamento.

La tratta di esseri umani e lo sfruttamento sessuale hanno come cause profonde la diseguaglianza tra uomini e donne e la povertà, aggravate dalle disparità etniche e da altre ingiustizie come i conflitti armati.
Le vittime appartengono alle categorie vulnerabili, in condizioni sociali e economiche sfavorevoli.
Andare con una prostituta è una “libertà” esercitata nei confronti di una persona che non è libera e non ha scelta: soggetti deboli, a volte poco più che adolescenti, privati dei documenti, sradicati dal loro paese, non in grado di difendersi e di reagire; donne vendute, costrette con la forza o ‘esportate’ con l'inganno. Un consenso apparentemente libero è invece una catena di sopraffazioni che culmina con il cliente. Che conosce questa situazione, e diventa lui stesso uno sfruttatore.
La prostituzione è sempre abusante. Allora il contrasto alla prostituzione va affrontato dal punto di vista del cliente.
E’ la domanda che fa il mercato, che dà impulso alla tratta e allo sfruttamento.
E’ la domanda che alimenta la schiavitù. 

Paesi europei come la Svezia e la Norvegia hanno fatto da tempo la scelta di vietare l'acquisto di prestazioni sessuali a pagamento – nota come “modello nordico” – e hanno ottenuto una forte riduzione del fenomeno. Recentemente anche la Francia ha approvato una legge che introduce sanzioni nei confronti dei clienti. 
È arrivato il momento per l'Italia di fare una scelta precisa e non più rimandabile.

Chiediamo ai parlamentari e al Governo di sostenere a proposta di legge, prima firmataria onorevole Caterina Bini, “Modifica all’articolo 3 della legge 20 febbraio 1958, n. 75, concernente l’introduzione di sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione” (Atto Camera 3890), affinché venga fermata questa inaccettabile forma di sfruttamento nei confronti delle persone più vulnerabili.

Info e approfondimenti
www.questoeilmiocorpo.org

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Destinatario: Presidente del Consiglio Matteo Renzi - alla presidente della Camera Laura Boldrini - al presidente del Senato Piero Grasso

Alla presidente della Camera Laura Boldrini
Al presidente del Senato Piero Grasso
Al presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi

L’unico modo efficace liberare le donne vittime di tratta sfruttamento, è contrastare l'acquisto di prestazioni sessuali a pagamento. Il cliente rappresenta la domanda, in un mercato abietto.
Diversi paesi europei hanno ridotto il fenomeno attraverso una legislazione che sanziona i clienti delle prostitute.
Vi chiediamo di sostenere la proposta di legge, prima firmataria onorevole Caterina Bini, “Modifica all’articolo 3 della legge 20 febbraio 1958, n. 75, concernente l’introduzione di sanzioni per chi si avvale delle prestazioni sessuali di soggetti che esercitano la prostituzione” (Atto Camera 3890), affinché venga fermata questa inaccettabile forma di sfruttamento nei confronti delle persone più vulnerabili.

Cordialmente

Insieme per liberare dalla schiavitù della prostituzione

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24.288 persone hanno firmato. Aiutaci a raggiungere l'obiettivo 50.000 firme.