Nessuno tocchi il diritto all'obiezione di coscienza!

Siamo tutti obiettori

 

Nessuno tocchi il diritto all'obiezione di coscienza!

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16.684 persone hanno firmato. Aiutaci a raggiungere l'obiettivo 20.000 firme.

Nessuno tocchi il diritto all'obiezione di coscienza!

Sono molto lieto di farla partecipe di un importante risultato che abbiamo raggiunto insieme!

Sono state consegnate nelle mani del Dottor Amedeo Bianco, Presidente dell’Ordine dei Medici le 12.052 firme raccolte da Generazione Voglio Vivere a sostegno della petizione Siamo tutti Obiettori, in difesa del diritto di un medico a non compiere un aborto.

Una vittoria parziale è stata ottenuta; infatti nella nuova versione del codice di deontologia medica, approvata il 18 maggio scorso, abbiamo registrato la mancata modifica della congiunzione disgiuntiva nell’Art. 22, ma abbiamo altresì dovuto registrare una variazione che riteniamo peggiorativa dell’articolo in questione.

Nella nuova versione del Codice, infatti, troviamo: Art. 22 Rifiuto di prestazione professionale Il medico può rifiutare la propria opera professionale quando vengano richieste prestazioni in contrasto con la propria coscienza o con i propri convincimenti tecnico-scientifici, a meno che il rifiuto non sia di grave e immediato nocumento per la salute della persona, fornendo comunque ogni utile informazione e chiarimento per consentire la fruizione della prestazione.

L’aggiunta della dicitura finale “per consentire la fruizione della prestazione” infatti potrebbe implicare, detto in altri termini, che gli obiettori all'aborto dovranno indicare alla donna dove potrà andare per abortire, obbligandoli ad una collaborazione materiale diretta ad un'azione verso cui provano una repulsione totale.

Nella nuova versione del Codice di Deontologia Medica inoltre abbiamo riscontrato ulteriori e preoccupanti criticità nell'articolo 3, che prevede una sanzione deontologica al medico che non rispetti le modifiche organizzative decise dai Servizi sanitari regionali o dalle aziende.

Questo esporrà quindi dal punto di vista del rispetto della deontologia il medico che, non ritenendolo idoneo ai principi di cura, non si troverà d'accordo ad un nuovo assetto organizzativo stabilito da una Asl o una Regione.

Il nuovo Codice comprime il diritto all’obiezione di coscienza del personale medico, e la sua approvazione ha causato accese polemiche all'interno dello stesso Ordine dei Medici tanto da aver indotto due ordini provinciali ad astenersi e altri dieci a votare contro il nuovo testo. Gli ordini di Milano e Bologna hanno altresì informato che continueranno a utilizzare il vecchio codice o al massimo uno emendato.

Quindi, in rappresentanza di Generazione Voglio Vivere, la invito caldamente a sottoscrivere e diffondere tra i suoi amici la petizione indirizzata al Dott. Roberto Rossi e al Dott. Giancarlo Pizza, Presidenti degli Ordini dei Medici di Milano e Bologna affinché si impegnino pubblicamente a prendere tutte le misure necessarie per tutelare il diritto all’Obiezione di Coscienza.

 

Questa petizione è stata creata da un cittadino o un'associazione non affiliati a CitizenGO. CitizenGO non è quindi responsabile dei suoi contenuti.
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Siamo tutti obiettori

Egr. Dott. Roberto Rossi e Dott. Giancarlo Pizza,

desidero unirmi al vostro sdegno per le modifiche che sono state apportate al nuovo codice deontologico del medico, approvato il 18 maggio scorso. Nello specifico, le questioni che turbano la mia coscienza sono due: 

  1. L’aggiunta, nell’articolo n.22, della dicitura finale “per consentire la fruizione della prestazione” infatti potrebbe implicare che gli obiettori all'aborto dovranno indicare alla donna dove potrà andare ad abortire, obbligandoli ad una collaborazione diretta verso un'azione per cui provano una repulsione totale.

  2. Abbiamo inoltre riscontrato ulteriori criticità nell'articolo n.3, che prevede una sanzione deontologica al medico che non rispetti le modifiche organizzative decise dai Servizi sanitari regionali o dalle aziende. Questo esporrà quindi dal punto di vista del rispetto della deontologia il medico che, non ritenendolo idoneo ai principi di cura, non si troverà d'accordo ad un nuovo assetto organizzativo stabilito da una Asl o una Regione.

Per questo motivo sottoscrivo e appoggio questa iniziativa affinché voi, in qualità di Presidenti degli Ordini dei Medici di Milano e Bologna, possiate impegnarvi a prendere tutte le misure necessarie affinché venga tutelata l’obiezione di coscienza dei medici.

Cordialmente

Nessuno tocchi il diritto all'obiezione di coscienza!

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16.684 persone hanno firmato. Aiutaci a raggiungere l'obiettivo 20.000 firme.