La TV rispetti la famiglia e la libertà religiosa

Destinatario: Urbano Cairo

 

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La TV rispetti la famiglia e la libertà religiosa

La seguente petizione promossa da Club Santa Chiara è indirizzata a Urbano Cairo, presidente della Cairo Communication (società editrice del canale televisivo La7), e chiede un impegno per una maggior attenzione ai contenuti e ai messaggi veicolati dalla programmazione di questa televisione.

Nello specifico, portiamo due esempi della programmazione delle ultime settimane che non ci paiono rispettose della sensibilità di molti telespettatori:


Grey’s Anatomy

Dal 1° ottobre di quest’anno, La7 sta trasmettendo la decima stagione della serie televisiva statunitense Grey’s Anatomy. A partire da quest’anno, la serie sta dando grande visibilità al rapporto tra le dottoresse Arizona e Callie, coinvolte in una relazione amorosa omosessuale e alle prese con l’educazione della figlia Sofia.

Il telefilm propone un modello di “famiglia” ideologico e fuorviante e costituisce uno dei tanti esempi di propaganda pro-matrimonio omosessuale facilmente rintracciabili nei programmi televisivi di oggi.

A nostro avviso, il pari rispetto per tutte le persone e le loro scelte e la tutela della dignità di tutti non può significare la promozione di forme alternative di “famiglia”, nelle quali non si rispetta il diritto del bambino ad essere cresciuto ed accudito, ove possibile, dai propri genitori biologici, dalla mamma e dal papà.

Announo

Nella puntata dello scorso 13 novembre, la trasmissione di Giulia Innocenzi ha ospitato la protesta del gruppo Femen contro la visita di Papa Francesco del prossimo 25 novembre. Le attiviste del gruppo, all’inizio della loro performance, hanno inscenato la parodia di una preghiera in cui si augurano “un mondo senza religione” (ecco il video).

A poche ore di distanza, lo stesso gruppo ha protestato in Piazza San Pietro contro la figura del Papa, utilizzando alcuni cricofissi in una performance oscena (ecco il video).

Alla fine della loro esibizione nel programma Announo, la conduttrice Giulia Innocenzi ha difeso e apprezzato la protesta delle Femen.

La libertà di espressione non può implicare la possibilità di ferire la sensibilità religiosa dei credenti con gesti apertamente osceni e deliberatamente offensivi.

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Il Club Santa Chiara si fa promotore di una televisione contenutisticamente adeguata alle esigenze dei telespettatori: non riteniamo corretto che la trasmissione (a maggior ragione di prima serata e di una TV generalista) diffonda contenuti eticamente così controversi e faccia passare come “comuni” rapporti familiari e situazioni che sono invece altamente problematiche. Ancora meno accettabile è dare spazio e incoraggiare performance di cattivo gusto, apertamente oscene e vergognosamente lesive della dignità e del sentimento religioso di milioni di persone.

Con questa petizione, chiediamo a Urbano Cairo, presidente di Cairo Communication (editore di La7), un impegno per una maggior attenzione ai contenuti trasmessi dalla sua televisione.

Tutti i telespettatori sono invitati a visitare il sito internet www.sotel.tv e

  • Attribuire la valutazione 1 su 5 al programma Grey’s Anatomy X.

  • Attribuire la valutazione 1 su 5 al programma Announo.
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Destinatario: Urbano Cairo

Caro presidente Cairo,

in merito alla messa in onda da parte di La7 di Grey’s Anatomy - che mette in scena il rapporto omosessuale tra due protagoniste e rappresenta un esempio di propaganda contraria alla famiglia naturale - e alla puntata di Announo dello scorso 13 novembre - in cui il gruppo di protesta Femen ha inscenato una protesta offensiva e violenta contro papa Francesco e la Chiesta cattolica, urtando la sensibilità di milioni di fedeli - le chiedo un impegno formale per una maggior attenzione ai contenuti trasmessi dalla sua televisione.

Cordialmente

La TV rispetti la famiglia e la libertà religiosa

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