Il suicidio assistito è un delitto! Firma per bloccare la proposta di legge

NO AL SUICIDIO ASSISTITO E ALL'EUTANASIA IN ITALIA!

 

Il suicidio assistito è un delitto! Firma per bloccare la proposta di legge

Il suicidio assistito è un delitto! Firma per bloccare la proposta di legge

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18.058 firmato. Raggiungiamo 20.000!

+AGGIORNAMENTO 11/12/2021+

Le commissioni Giustizia e Affari sociali della Camera dei deputati hanno approvato il testo con modifiche sul fine vita, che sarà esaminato dalla Camera dei deputati da lunedì 13 dicembre.

+AGGIORNAMENTO 8/11/2021+

La calendarizzazione alla Camera relativa al testo unificato sulla proposta di legge in tema di “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia” è slittata al 22 novembre.

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Il prossimo 25 ottobre alla Camera dei deputati inizierà la discussione relativa al testo unificato sulla proposta di legge in tema di “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia”

Questo testo di legge rappresenta un vero e proprio incoraggiamento al suicidio e all’omicidio di Stato!

E non solo! All’interno del testo:

  • Nell’art. 5 com. 8 si equipara il decesso avvenuto per suicidio assistito al decesso per cause naturali (una follia!);
  • Nell’art.7 si vuole depenalizzare l’art. 580 e 593 del codice penale. L’istigazione al suicidio e l’omissione di soccorso saranno legali. Inoltre, il comma 2 apre chiaramente una vacatio legis con il rischio concreto che ci sia un'escalation di “suicidi assistiti” al di fuori della legge (un anticipo e un sostegno al referendum per l’eutanasia legale dei radicali);
  • Non è previsto il sacro santo diritto all’obiezione di coscienza dei medici - ogni medico sarà chiamato ad essere esecutore, un boia, e non potrà rifiutarsi. Una cosa gravissima!

Il suicidio assistito, come l’eutanasia, non sono un diritto, ma un DELITTO!

Uno Stato che legittimasse una tale richiesta si troverebbe a legalizzare un caso di suicidio/omocidio contro i principi fondamentali dell’indisponibilità della vita e della tutela di ogni vita innocente.

La logica conseguenza sarebbe lo svilimento del rispetto della vita che aprirebbe la strada a comportamenti distruttivi e a processi degenerativi.

Il suicidio assistito spalancherà le porte all’eutanasia legale che, facendo leva su questa falsa pietà (come l'ha ben definita Papa Francesco), farà diventare un diritto e un dovere civile quello che in realtà è un delitto, come la soppressione di bambini, di persone affette da demenza ed altre patologie psichiatriche.

Addirittura l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato nel 2020 un allarme sul drastico incremento del fenomeno dei suicidi.

Nel suo Atlante 2020 sulle politiche riguardanti la salute mentale, l’OMS espone i drammatici dati emersi dal suo studio sulla mancanza di prevenzione al suicidio, chiedendo di moltiplicare gli sforzi legislativi ed economici per sostenere le persone che soffrono.

Mentre i paesi che hanno aperto le porte al suicidio assistito - e di conseguenza all’eutanasia - hanno visto incrementare il numerodi morti per mezzo diqueste pratiche.

E di fronte a questi dati in Italia si vuole legiferare sul suicidio assistito?

Abbiamo poco tempo per ribellarci ed impedirne l’approvazione.

Firma subito contro il suicidio assistito e manda un messaggio ai capigruppo parlamentari: il suicidio assistito, come l’eutanasia, non sono un diritto, ma un DELITTO! Cestinate questa legge mortifera!


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Ai capigruppo parlamentari: On. Serracchiani, On. Occhiuto, ON. Molinari, ON. Lollobrigida, On. Crippa

Onorevole,

il prossimo 13 dicembre alla Camera dei deputati inizierà la discussione relativa al testo unificato sulla proposta di legge in tema di “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia” con cui si vorrebbe legalizzare il suicidio assistito, un attoviolentissimo contro la vita stessa.

Infatti, il testo unificato rappresenta un vero e proprio incoraggiamento al suicidio e all’omicidio di Stato.

Il suicidio assistito, come l’eutanasia, non sono un diritto, ma un DELITTO!

Uno Stato che legittimasse una tale richiesta si troverebbe a legalizzare un caso di suicidio/omocidio contro i principi fondamentali dell’indisponibilità della vita, aprendo le porte a un processo degenerativo sociale, politico e in campo medico indefinibile.

Di fronte a questo grave attacco nei confronti della dignità della vita umana, le chiedo di farsi responsabile e di respingerlo.

Seguirò la vicenda della discussione alla camera per conoscere la sua presa di posizione in merito. Stia pur certo che io e milioni di altri cittadini italiani alle prossime elezioni politiche ci ricorderemo di chi avrà consentito all'Eutanasia di mettere il suo primo piede "legale" in Italia.

[Il tuo nome]

Ai capigruppo parlamentari: On. Serracchiani, On. Occhiuto, ON. Molinari, ON. Lollobrigida, On. Crippa

Onorevole,

il prossimo 13 dicembre alla Camera dei deputati inizierà la discussione relativa al testo unificato sulla proposta di legge in tema di “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell’eutanasia” con cui si vorrebbe legalizzare il suicidio assistito, un attoviolentissimo contro la vita stessa.

Infatti, il testo unificato rappresenta un vero e proprio incoraggiamento al suicidio e all’omicidio di Stato.

Il suicidio assistito, come l’eutanasia, non sono un diritto, ma un DELITTO!

Uno Stato che legittimasse una tale richiesta si troverebbe a legalizzare un caso di suicidio/omocidio contro i principi fondamentali dell’indisponibilità della vita, aprendo le porte a un processo degenerativo sociale, politico e in campo medico indefinibile.

Di fronte a questo grave attacco nei confronti della dignità della vita umana, le chiedo di farsi responsabile e di respingerlo.

Seguirò la vicenda della discussione alla camera per conoscere la sua presa di posizione in merito. Stia pur certo che io e milioni di altri cittadini italiani alle prossime elezioni politiche ci ricorderemo di chi avrà consentito all'Eutanasia di mettere il suo primo piede "legale" in Italia.

[Il tuo nome]